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Internet
e il mestiere di storico.
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I . 1. Il miraggio della "risorsa" 9.
E indubbio che nella terminologia del web una delle parole
di maggior successo e diffusione è risorsa. Il web
si presenta come una fonte inesauribile di risorse; e la loro ricchezza
appare tanto più affascinante quanto più i mezzi di comunicazione di
massa ci dicono che laccesso alla rete è la chiave di tutto,
del successo negli affari come del superamento dei problemi della vita
relazionale, di nuove dimensioni del lavoro come di nuovi e meno noiosi
modi di fare e comunicare cultura; basta aprire la porta, immettersi
nella rete percorrendo uno qualsiasi dei sentieri tracciati nella
ragnatela, e disporsi a navigare: ed inevitabilmente a qualsiasi domanda
sarà trovata una risposta. Che la crescita del numero delle risorse sia vertiginosa e difficilmente quantificabile è un fatto noto, e verificato anche per quanto riguarda lambito -apparentemente contenuto ed appartato- della storia. Il più recente ed accurato repertorio a stampa delle risorse per la storia disponibile nel web lo testimonia in maniera chiara[1]. Lindividuazione di Internet come quite simply the most revolutionary storehouse of human knowledge in history[2] è sufficientemente indicativa, da un lato, dellentusiasmo dei curatori di fronte ad un fenomeno straordinario di moltiplicazione e di diffusione dellinformazione storica; e, dallaltro, delle difficoltà di mettere ordine nel caos, di distinguere, di qualificare e quindi di orientare il potenziale utilizzatore. Cercare di realizzare efficacemente questo obiettivo è veramente come to sip water from a fire hose[3] -oggi assai più che nel 1996, anno della prima edizione della guida-; e nonostante limpegno ammirevole e la sistematicità con cui i redattori di History Highway hanno inteso assolvere a questo compito, essi stessi non possono evitare, alla fine, di rinviare al senso critico individuale, alla capacità di distinguere e verificare direttamente anche allinterno del repertorio di risorse selezionate -come, a maggiore ragione, per quanto riguarda tutte le risorse che possono non essere incluse in questa pur vastissima guida, ma che possono ciononostante offrire qualcosa di interessante e di utile-, come ultima e valida risorsa per muoversi con consapevolezza nellintrico del web. 10.
La moltiplicazione delle risorse a disposizione di ogni livello di curiosità
e di interesse storico consente sicuramente di vedere nel web
un territorio di esplorazione vastissimo; ma, al tempo stesso, la natura
eterogenea della nozione di risorsa, la sua estrema variabilità
in funzione della tipologia di chi cerca informazione in rete
e di chi la offre, la rendono particolarmente scivolosa e non agevolmente
utilizzabile con riferimento specifico agli studi storici. 11.
E un rischio che sul versante dei motori per termini risulta certamente
amplificato, ma che anche ricorrendo a motori generalisti tematici o
indicizzati[5] non è facile evitare;
e in questo caso subentra lulteriore difficoltà derivante dalla
necessità di affidarsi a criteri selettivi che si basano fondamentalmente
sulla segnalazione diretta da parte dellutenza del web
-evitando dunque lautomatismo integrale- ma che sono per questo
soggetti a variabili molto forti. Si
tratta di considerazioni che possono dunque portare a reazioni di insofferenza,
relativamente comuni in questa fase di sviluppo del web nellambito
della comunità interessata in primo luogo alla ricerca e allo studio;
considerazioni che certamente non sono facilmente aggirabili o liquidabili,
che rinviano ad un problema reale nella gestione dellinformazione
in rete, ma per le quali si possono comunque individuare linee
di risposta convincenti, e già in parte rilevabili dalle esperienze
presenti in rete. 12. Proprio
alluscita dalla genericità e dallindeterminatezza delle
risorse, assai poco disciplinabile dai motori di ricerca
generalisti; e ad una sorta di autolimitazione della libertà assoluta,
al fine di ottenere una maggiore garanzia per il conseguimento efficace
di risultati, ci si sta movendo in molte direzioni, anche sul versante
delle discipline umanistiche e storiche. 13.
E già possibile infatti trovare esempi concreti di strumenti che,
per ambiti specifici di interesse, consentono di muoversi tra le risorse
presenti nel web con una sufficiente consapevolezza di non essere
destinati a smarrirsi o ad annegare nelleterogeneità e, in ultima
analisi, di non incorrere in perdite di tempo eccessive. E probabilmente
proprio a causa della natura della rete, e più in generale di
un eccesso di aspettative in termini di rapidità ed efficacia che lambito
umanistico tradizionale tende a riporre nella tecnologia e nelluso
delle macchine -in virtù di una separazione di linguaggi e di pratiche
che si è mantenuta forte al di là di settori e di ambiti di ricerca
specifici- che si è sviluppata lopinione secondo la quale unora
di tempo dedicata alla ricerca in rete costituisca un dispendio
di energie eccessivo rispetto a quanto si possa ottenere ricorrendo
a strumenti cartacei; dimenticando troppo facilmente, per esempio, quanto
maggiore sia il tempo da dedicare al reperimento di uninformazione
bibliografica con gli strumenti tradizionali, e come questa operazione
sia impossibile per chi non abbia facile accesso ad una biblioteca adeguatamente
fornita di strumenti di consultazione. E
comunque indispensabile insistere sul fatto che per rispondere alla
necessità di uscire dal caos dellindistinzione e dellinformazione
indifferenziata, soprattutto dal punto di vista qualitativo, non è possibile
ricorrere a soluzioni puramente informatiche. Non è possibile, almeno
allo stadio attuale della tecnologia -anche se levoluzione recente
ci insegna a non assumere posizione assolute neppure di fronte alle
possibilità che appaiono più remote- delegare totalmente ad un software
unoperazione che richiama energicamente il ruolo della comunità
scientifica. Il problema è allora di capire se e come una comunità scientifica
di storici che riconosca nella rete lo strumento essenziale della
propria attività e del proprio ruolo -ciò che non è ancora possibile
vedere affermato in termini generali - possa trovare le forme ed i modi
non per imporre un nuovo potere ma per far sentire efficacemente la
propria voce, che non solo è legittimata dalla propria identità scientifica,
ma è precisamente individuata come funzione sociale da parte della collettività. 14.Quella
funzione di disciplinamento, di riconoscimento, di valutazione e di
giudizio, che costituisce la natura di una comunità scientifica, e che
ha trovato nel tempo possibilità di manifestarsi mediante vari strumenti
-dallorganizzazione istituzionale dellinsegnamento e della
ricerca, alle riviste, al sistema regolativo delle pubblicazioni- deve
trovare modo di esprimersi in maniera efficace anche nel web;
ed esiste oggettivamente la possibilità che ciò avvenga, anche se con
modalità che determineranno esigenze di riconfigurazione e di adattamento
profonde. La strategia stessa che ha dettato la nascita di alcuni motori
di ricerca specialistici che possono dirsi già affermati sul web,
ci indica chiaramente come alla base della ricerca di soluzioni informatiche
adeguate allo scopo si ponga lesigenza prioritaria di riconoscersi
dal punto di vista dellappartenenza ad una comunità scientifica.
Ritengo che, da questo punto di vista, uno degli esperimenti più interessanti
condotti in questi ultimi anni sia quello proposto da un gruppo di lavoro
dellUniversità di Evansville. Le finalità che hanno determinato,
a partire dal 1995, lo sviluppo della ricerca presso lo Internet
Applications Laboratory di questa Università statunitense, e che
hanno portato alla realizzazione di un modello di motore di ricerca
ad area limitata[7], corrispondono
sostanzialmente alle esigenze e agli obiettivi di selezionamento e di
ordine che abbiamo sopra richiamato. Da questa ricerca sono derivati
dapprima Argos[8] -motore
di ricerca ad area limitata dedicato agli studi sul mondo antico e medievale-
e successivamente Hippias[9]
-motore di ricerca ad area limitata dedicato a gli studi di filosofia-. 15.
Le difficoltà di unaffermazione diffusa di standard riconosciuti
e condivisi sulluso dei meta-tag[10]
-alla quale lo sviluppo di nuovi linguaggi di marcatura orientati ai
contenuti, come XML, potrà apportare un considerevole contributo- ,
ha determinato un serio problema di quality-control che è stato
giustamente inteso come non facilmente superabile. La possibile soluzione
è stata allora vista nella costituzione di una comunità di soggetti
affiliati, caratterizzati essenzialmente dalla qualificazione universitaria
e dal fatto di gestire le proprie risorse su server istituzionali,
e dallelaborazione di un software di ricerca che operasse esclusivamente
su questi siti e sui link presenti nelle guide alle risorse
o nelle liste di indirizzi utili incluse in questi siti,
con alcune esclusioni automatiche quali le pagine personali o i motori
di ricerca generalisti (che riproporrebbero inevitabilmente il problema
che si intende risolvere). 16.
In realtà queste aspettative non si sono rivelate pienamente corrispondenti
allesperienza realizzata. Come illustra puntualmente Anthony Beavers[11],
principale responsabile di questo progetto, proprio la difficoltà di
stabilire una chiara coerenza di intenti tra gli affiliati al progetto
ha continuato a produrre -sia pure in misura fortemente ridotta rispetto
ai motori generalisti- risultati disomogenei e in alcuni casi fuorvianti.
Se lidea della ricerca ad area limitata si confermava come una
soluzione ricca di potenzialità, il modello che intendeva seguire la
traccia del collegamento tra siti autonomi associati non si è rivelato
in ultima analisi pienamente soddisfacente. 17.
Si può facilmente obiettare quanto sia difficile riprodurre questo tipo
di esperienza per lambito complessivo delle discipline storiche.
Ciononostante, anche da questo punto di vista significative esperienze,
che si offrono come utili strumenti di orientamento e di selezione,
sono presenti sul web, e ritengo che lesempio più significativo,
da questo punto di vista, sia il WWW-Virtual Library History Index
Network[16]. Le strategie,
le finalità e larticolazione operativa di questo repertorio sono
sensibilmente diverse rispetto ai criteri fortemente selettivi che abbiamo
sopra richiamato a proposito dei motori di ricerca specialistici, e
rispondono ad unesigenza che intende da un lato proporre criteri
di ordine nel web, ma dallaltro mantenere una forte connotazione
democratica ed aperta. Esigenza sentita immediatamente, sin dalle origini
del web, da uno dei suoi principali creatori, Tim Berners-Lee,
a cui si deve appunto lidea e la realizzazione della Virtual
Library[17], il più antico
progetto di catalogazione e selezione delle risorse sul web,
nellambito del quale proprio la sezione storica è stata tra le
prime, nel 1993, ad avere una propria importante collocazione[18].
La strategia di WWW-VL History (come dellintera VL)
si basa sulliniziativa volontaria e sul coordinamento, regolato
dal comitato responsabile del programma, di autonomi progetti di repertoriazione
di risorse utili[19]; un autentico
network internazionale di indici, dunque, volto ad integrare
e coordinare il lavoro di molti gestori di repertori e di gateway
di risorse per gli studi storici, sulla base della definizione di uno
standard comune di qualità e di serietà. 18.
Una maggiore possibilità di accesso allinformazione dunque, rispetto
ai criteri selettivi dei motori settoriali e specialistici che abbiamo
citato, ma anche un maggior rischio di eterogeneità, di ripetizione,
di eccesso di risposte insoddisfacenti per una domanda volta in primo
luogo alla ricerca. Un rischio evidentemente percepito dai curatori
del sistema, quando richiamano che i maintainers should attempt
to establish standards of coverage and selectivity that will make their
sites effective tools for practicing historians wishing to work on-line[20],
ma evidentemente non risolto, e forse non risolvibile, in termini convincenti.
Se anche i responsabili di Argos e Hippias ricordano come,
nonostante tutti i criteri e le regole di selettività proposti, fosse
difficile stabilire argini e limitazioni al motore di ricerca di fronte
a link interni o nascosti presenti anche nei siti più seri appartenenti
al circuito associato[21], possiamo
ben immaginare quale margine di indeterminatezza e di eterogeneità possa
essere proprio di un motore che opera sul complesso dei siti raggiungibili
tramite i repertori confederati del network. Le raccomandazioni
al buon senso scientifico, alladeguamento rispetto agli standard
qualitativi propri delle diverse aree di competenza, allimportanza
del fatto che la uniform excellence[22]
costituisce elemento fondamentale della reputazione del progetto e condizione
essenziale per il riconoscimento dello stesso come strumento qualitativamente
utile alla comunità degli storici -e in ultima analisi per unaffermazione
autentica del web nel mondo della ricerca-, rischiano di non
produrre i risultati attesi proprio a motivo dellarticolazione
molto forte, delle variabili e delle diverse concezioni in merito alla
qualità e alla rilevanza delle risorse, che è propria della logica del
sistema. 19.
Ma se è possibile, con lo sviluppo ed il potenziamento di queste esperienze,
evitare le irritanti confusioni dei motori generalisti ed anche distinguere
tra i siti che offrono occasionali ed episodici riferimenti al tema
che ci interessa da quelli che ne fanno loggetto principale di
attenzione - eventualmente distinguendo allinterno di un sito
o di un portale quelle sezioni che possono essere identificate e qualificate
come risorse utili-, si può effettivamente giungere ad una reale valutazione
di qualità e di rilevanza di risorse proponibile come standard
alla comunità degli storici? E possibile in altri termini, una
volta identificata la specificità e la rilevanza di una risorsa e ricondotta
a criteri uniformi di catalogazione e di ordinamento fruibili dallutente
della rete, stabilire oggettivamente quali contenitori siano
più ricchi di informazioni rilevanti per uno storico e stabilire, in
ultima analisi, una gerarchia tra le risorse che possono
essere più o meno utili alla ricerca storica? 20.
Anche i motori specialistici o i cataloghi tematici non riescono ad
arrivare al riferimento bibliografico di un catalogo OPAC, per esempio,
per il quale ho bisogno di percorrere unaltra strada. E, al tempo
stesso, la risorsa che per me risulta essere importante, addirittura
decisiva, per un problema che intendo affrontare per portare qualche
contributo nuovo di conoscenza o di riflessione, non è affatto reperibile
ricercando, attraverso un motore di ricerca anche specialistico, le
risorse disponibili relative alloggetto, semplicemente e banalmente
perché la connessione tra problema e risorsa -e dunque la presenza di
meta-tag che segnalano i contenuti della pagina ai motori di
ricerca- non è presente; ed è normale ed ovvio che sia così, perché
questa connessione è esattamente laspetto, o uno degli aspetti
qualificanti della mia ricerca, la natura specifica del mio contributo. 21.
Ci pare chiaro, ed è un punto sul quale torneremo, che indipendentemente
da una consapevolezza critica di fronte alle possibilità e ai materiali
che la rete ci offre, un reale arricchimento della cultura storica
sia assai meno automatico di quanto lespansione complessiva del
fenomeno Internet possa far ritenere, ed il rischio di una confusione
tra dilatazione del discorso sul passato e conoscenza critica
-che gli orientamenti dellapproccio post-modernista tendono a
favorire - sia reale. Più
precisamente, ciò che alla rete la comunità degli storici di
mestiere soprattutto domanda non sono vie di accesso a risorse genericamente
individuate come utili e interessanti per indagini o curiosità di tipo
storico, ma strumenti per individuare, con maggiore precisione rispetto
a quanto consentito dai metodi tradizionali, i documenti che
costituiscono la base del proprio lavoro, e se possibile (con un passaggio
ricco di implicazioni problematiche, come vedremo) di averne la riproduzione
o ledizione fruibile a distanza rispetto al luogo della loro presenza
materiale. Nel soddisfacimento di queste esigenze credo possano essere
individuate le aspettative ed i desideri della maggior parte degli storici
che assistono allevoluzione del web e che ritengono di
potersene avvalere efficacemente per le proprie ricerche; e nel modo
in cui queste aspettative possono trovare risposta nella realtà attuale
di Internet e nelle sue prospettive future, credo possa essere
individuata una parte rilevante dei problemi che riguardano il pieno
riconoscimento dellimportanza della rete per la comunità
degli storici.
[1] Vedi Trinkle et Merriman, 2000, p.25. [2] Ibid., "Introduction", p.XIII. [3] Ibid. [4] La famiglia dei motori di ricerca è in continua espansione. Per poterne controllare l'evoluzione e per poterli utilizzare al meglio sono disponibili numerose liste, guide e repertori, tra cui: Search Engine Guide. The Guide to Search Engines, Portals and Directories,; The Spider's Apprentice. A Helpful Guide to Web Search Engines, < http://www.monash.com/spidap.html >; Search Engine Watch, < http://searchenginewatch.com/ >; Directory Guide, < http://www.directoryguide.com/ >; CEA/DIST Moteurs de recherche, < http://www-dist.cea.fr/ext/neuf/moteur/tabledesmatieres.html >; Guida completa ai motori di ricerca, < http://www.motoridiricerca.it/ >. [5] Il più importante e celebre esempio di motore "tematico", che non è in realtà un vero e proprio motore di ricerca ma un indice di siti organizzato per categorie secondo una struttura ad albero, è certamente Yahoo!, < http://www.yahoo.com/ >. [6] Per seguire la già vasta bibliografia sui criteri di valutazione delle risorse web, uno strumento particolarmente utile è il sito curato da A.Smith, Evaluation of information resources < http://www.vuw.ac.nz/~agsmith/evaln/evaln.htm >, che è parte del più vasto progetto, curato da T.M.Ciolek e I.M.Goltz, The Internet Guide to Construction of Quality Online Resources < http://www.ciolek.com/WWWVL-InfoQuality.html >. Per una guida alla valutazione delle risorse utili per gli storici, vedi The Internet for Historians, < http://www.humbul.ac.uk/vts/history/ >.Vedi anche, tra gli altri, Grassian, 1996; Smith, 1997; Harris, 1997; Auer, 1998; Tillman, 1998; Alexander and Tate, 1999. [7] LASE è l'acronimo di Limited Area Search Engine. [8] Argos, < http://argos.evansville.edu/ >.Collegata ad Argos è l'ottima Rassegna degli Strumenti Informatici per lo Studio dell'Antichità Classica Guida, curata da A.Cristofori < http://www.economia.unibo.it/dipartim/stoant/rassegna1/intro.html >. [9] Hippias, < http://hippias.evansville.edu/ >. [10] Il progetto più avanzato, a questo proposito, è la Dublin Core Metadata Initiative, < http://purl.oclc.org/dc/ >. [11] Vedi Beavers, 1998. [12] Jurist: The Law Professor's Network, a cura di Bernard Hibbit, < http://jurist.law.pitt.edu/ >. [13] Noesis: Philosophical Research On-Line, < http://noesis.evansville.edu/ >. [14] Vedi ibid., "Future plans". [15] In Noesis, alla data di composizione di queste pagine, è prevista l'inclusione di Hippias e di un'altra importante selezione di risorse filosofiche, ossia la Guide to Philosophy on the Internet curata da Peter Suber, < http://www.earlham.edu/~peters/gpi/index.htm >. [16] Vedi < http://www.ukans.edu/history/VL/ >. [17] WWW-VL, < http://www.vlib.org/ >. George Manning è il responsabile della manutenzione del catalogo centrale. [18] Per un breve presentazione di questa sezione del progetto WWW-VL, vedi < http://www.ukans.edu/history/VL/about/about.html>. [19] Tra le sezioni europee risultano di particolare spessore quella tedesca, divisa a sua volta in diverse sezioni coordinate da S.Jenks, < http://www.phil.uni-erlangen.de/~p1ges/vl-dtld-e.html >, quella italiana, curata da S.Noiret, < http://www.iue.it/LIB/SISSCO/VL/hist-italy/Index.html >, quella francese, diretta da M.Dacos,< http://www.revues.org/vlib/ >, quella spagnola, curata da I. Lopez Martin < http://www.iue.it/LIB/SISSCO/references/eur-spain.html >. [20] Ibid., "General Purpose". [21] Vedi Beavers, 1998, "The Argos Model". [22] Vedi < http://www.ukans.edu/history/VL/about/about.html >, "General Purpose". [23] Un interessante esperimento recente, ancora in fase sperimetnale, di motore di ricerca specializzato nelle scienze umane enza recente tne, è ALEPH, < http://www.aleph.ens.fr/revues/index.html >, realizzato dai coordinatori del sito Revue.org, < http://www.revues.org/ >. [24] E' stata proposto il termine di "metasource" per indicare "l'ensemble structuré des informations mises en formes et transmises à l'ordinateur et traitées par lui" (Genet, 1994, p.8).
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